Agostino compose un libretto, De cura pro mortuis gerenda, Il titolo si capisce da solo, perché il verbo è superfluo. Fu poi inserito nelle Confessioni come un capitolo completo. Il cristianesimo era diventato religione di stato e si doveva modificarlo per adattarlo alla religiosità delle masse. A cominciare dal battesimo generalizzato ai bambini. Poi al culto popolare dei morti. Ne viene fuori una bellissima unità tra i santi del cielo e i fedeli della terra. che sono in cammino verso il Sommo Bene. Troppo bello! Subito scattano le proibizioni e i divieti e anche peggio. La storia conduce al trionfo di Cristo? Le sue amarezze dissuadono e fanno tornare alle religioni occulte. Così il cerchio si chiude e viva il grasso borghese senza scrupoli, unto come la carta delle patatine. Beato chi esce dal mondo e parla con i suoi morti.







PAUSA. RIPRENDEREMO A SETTEMBRE CON IDEE NUOVE
Libania Grenot, italo cubana, velocista dei 400 mt, vince ai Giochi del Mediterraneo, a Pescara. Più consolante di tante altre cose. A Pescara. In Abruzzo.
Curioso, ma vero. Coloro che lasciano l'involucro terreno dichiarano disentirsi liberi e, se sono felici, sentono il bisogno di ballare (senza corpo!). Danzare la vita era il titolo di un libro di Garaudì, marxista del mio tempo, fautore del dialogo, poi scopritore della trascendnza e infine approdato all'obbedienza coranica. Ognuno ha il suo percorso, non ha senso giudicare, ha senso prendersi per mano e ballare. 